La sostituzione del cloroformio metile (1,1,1 tricloroetano) con isopropanolo ed eptano per il lavaggio a punti è stata effettuata da un’azienda tessile, come parte di un processo più complesso che comprendeva la riduzione dei rifiuti e delle emissioni.
In questo processo sono stati sostituiti anche bifenile, tetracloroetilene e triclorobenzene, ma l’alternativa (metilnaftalene) non ha una classificazione armonizzata secondo l’Allegato VI del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (Regolamento CLP).