Il fumo chirurgico, noto anche come fumo di diatermia, si verifica durante un intervento chirurgico ed è prodotto dall’utilizzo di dispositivi chirurgici come laser, elettrobisturi, ultrasuoni, cauterizzatori, trapani e frese ad alta velocità utilizzati per tagliare e sezionare i tessuti.
Rischi per la salute
Il fumo chirurgico può causare irritazioni agli occhi, alle vie respiratorie e alla pelle ed è stato collegato a malattie come l’asma professionale e le patologie polmonari croniche. Un giorno in sala operatoria equivale a fumare 27-30 sigarette non filtrate, il che comporta i problemi di salute sopra elencati e di conseguenza assenze dal lavoro, carenza di personale, elevato turnover e costi aggiuntivi per i sistemi sanitari.
Sensibilizzazione
La Fumo chirurgico Coalition (SSC) mira a ridurre al minimo il rischio di danni derivanti dall’esposizione al fumo chirurgico, in particolare per quanto riguarda gli operatori sanitari che lavorano in sala operatoria. L’obiettivo è quello di aumentare i livelli di consapevolezza e di comprensione dei rischi legati al fumo chirurgico, chiedendo al tempo stesso che il datore di lavoro adotti misure, come i sistemi di evacuazione, che rimuovano il fumo chirurgico il più vicino possibile alla fonte.
Soluzioni
Soluzioni tecniche
L’SSC afferma che sono necessarie soluzioni tecnologiche per mantenere bassa l’esposizione al fumo chirurgico. L’installazione di sistemi di evacuazione alla fonte è essenziale per affrontare il problema del fumo chirurgico nelle sale operatorie, in particolare attraverso l’uso di manipoli con aspirazione integrata o utilizzando un’aspirazione locale separata. Con sistemi di filtrazione adeguati, i fumi vengono aspirati direttamente alla fonte, catturando i cancerogeni rilevanti e garantendo il massimo livello di protezione per gli operatori sanitari e i pazienti.
Rapporto sulla politica del SSC
Nel giugno 2022, il CSD ha pubblicato un rapporto di sintesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del fumo chirurgico, evidenziandone l’impatto come rischio professionale che deve essere affrontato in modo critico per garantire la sicurezza di tutto il personale di sala operatoria e dei pazienti. Il rapporto è disponibile in inglese, francese, spagnolo e italiano.
