Programma di lavoro “Manipolazione sicura delle sostanze cancerogene” (3ª iniziativa congiunta sulla salute e sicurezza sul lavoro - OSH)
Panoramica
Tipo di intervento:
Campagna ispettivaNumero di ispezioni effettuate:
3761 (in base al Q1/25)
Durata della campagna:
Dal 01.01.2020 al 31.12.2025, comprese le attività di elaborazione dei materiali formativi e di formazione degli ispettori, le visite presso i siti aziendali e la valutazione dei risultati.Ambito di intervento
Doveri principali
Sette domande:
È presente un inventario delle sostanze pericolose?
Le istruzioni per l'uso sono disponibili per i lavoratori?
Ai lavoratori viene offerta una sorveglianza sanitaria?
L'esposizione è stata valutata?
I valori limite sono rispettati?
Se i valori limite vengono superati, è presente un piano strategico di riduzione del rischio?
L'esposizione ad alto rischio è documentata?
L'obiettivo della campagna
La campagna aveva l'obiettivo di raccogliere lo stato di conformità normativa relativamente a 12 agenti cancerogeni, in particolare nelle piccole e medie imprese, e di promuovere un miglioramento sostanziale della consapevolezza.
Risultati principali dell'intervento
Risultati positivi
Gli strumenti di autovalutazione sviluppati a supporto della campagna hanno dimostrato un chiaro impatto positivo. Essi rappresentano un approccio importante ed efficace per raggiungere le PMI.
Risultati negativi
Rispetto alla seconda campagna ispettiva della GDA, nella quale un dato significativo era che solo il 52% delle aziende effettuava la valutazione dei rischi, adesso è stato riscontrato che il 72,1% delle aziende la esegue (sebbene soltanto circa 1/3 in modo adeguato). Un dato molto negativo è che l'80-85% delle aziende obbligate a documentare le esposizioni ad alto rischio non adempie a questo obbligo.
Risultati generali
I dodici agenti cancerogeni oggetto della campagna sono presenti in quasi tutti i settori, con una maggiore presenza nei settori delle costruzioni, delle riparazioni e della lavorazione/trasformazione. Inoltre, quando è presente un agente cancerogeno, la probabilità che siano presenti anche ulteriori agenti cancerogeni è piuttosto elevata.
La qualità della valutazione dei rischi migliora in funzione del tipo di supporto ricevuto in materia di sicurezza: qualora tale supporto sia disponibile all’interno dell’azienda, la valutazione dei rischi risulta adeguata nel 50% dei casi; in assenza di qualsiasi forma di assistenza, tale percentuale è inferiore al 5%.
Dai dati raccolti è inoltre possibile concludere che il livello di conformità normativa è più elevato quando le aziende acquistano direttamente una sostanza (ossia quando viene fornita una scheda di dati di sicurezza - SDS) e risulta invece inferiore quando sono coinvolti agenti cancerogeni generati dai processi produttivi.
Risultati principali dopo l'intervento
L'impostazione della campagna ispettiva della GDA era finalizzata a verificare lo stato di avanzamento della conformità normativa nelle aziende in cui sono presenti agenti cancerogeni. Non era prevista una visita di follow-up per monitorare eventuali progressi o miglioramenti al primo intervento ispettivo. La campagna ha evidenziato che il livello di conformità normativa deve essere migliorato nelle imprese di tutte le dimensioni, sebbene le problematiche più significative siano presenti nelle microimprese. La significativa carenza nella documentazione dell’esposizione dovrebbe costituire un tema prioritario in qualsiasi futura campagna ispettiva, al fine di accrescere la consapevolezza rispetto a tale obbligo di legge e promuovere il ricorso a servizi di supporto esterni (si veda ZED). Anche i cancerogeni generati dai processi produttivi richiedono ulteriori attività di sensibilizzazione, poiché la loro valutazione corretta è generalmente più complessa rispetto a quella delle sostanze chimiche acquistate sul mercato.
Livello e tipo di applicazione, attuazione
- Consigli verbali
- Consigli scritti
- Avviso di miglioramento
- Avviso di divieto
- Multe
N/D
Legislazione chiave dell'UE
- CMRD
Informazioni aggiuntive
Accanto al processo principale, volto a rispondere agli obiettivi chiave della campagna (le sette domande indicate in precedenza), la campagna ha sostenuto tali attività ispettive attraverso processi complementari progettati per avere una durata superiore a quella della stessa campagna ispettiva. I due processi principali sono il GDA Hazardous Substance Check (link) e il GDA Best Practice Database (link). Il primo è uno strumento online che guida l’utente attraverso le nove fasi della valutazione dei rischi e fornisce una valutazione sistematica del proprio livello di conformità normativa mediante un modello a semaforo. Il secondo raccoglie esempi di buone pratiche (attualmente 228 voci utili), consultabili per sostanza e settore lungo l’intera gerarchia delle misure di controllo, ed è concepito per ampliarsi nel tempo con indicazioni pratiche utili e applicabili condivise dalle aziende a beneficio di altre aziende.